“Il problema in questo momento non è per l’Italia, non è l’approvvigionamento del petrolio, è il prezzo del petrolio”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rtl 102.5. “Da Hormuz arriva in Italia il 4% del nostro consumo di petrolio e quindi facilmente si può trovare da qualche altra parte – spiega – Per fortuna l’Eni ha conteatti dal Venezuela all’Indonesia, alla Libia e quindi quella percentuale di petrolio può essere recuperata da un’altra parte, il problema è il prezzo a cui lo recuperi, perché il prezzo nel frattempo si è alzato per colpa di Hormuz e quando arriva a 100 dollari o 120, 150, 200, dovunque tu lo compri lo paghi a quel prezzo”. Quindi, precisa, “se anche domani riaprissimo il contatto con la Russia ce lo venderebbe allo stesso prezzo con cui ce lo vendono la Libia o gli altri paesi da cui ce ne approvvigioniamo”.
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