Continua il rally del petrolio, alimentato dalle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai timori su possibili interruzioni delle forniture globali. Il Brent sale a 101 dollari al barile (+7,4%), mentre il Wti guadagna il 6,7% portandosi a 92,7 dollari, ai massimi da settimane. Gli attacchi alle navi commerciali nel Mar Rosso, le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz e lo stop alle esportazioni kazake dal terminal del Caspian Pipeline Consortium dopo attacchi con droni hanno aumentato il premio per il rischio sul greggio. A pesare anche lo stallo diplomatico tra Stati Uniti e Iran.
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