Per il 2026 si prevede una espansione dell’economia poco al di sopra del mezzo punto percentuale (0,7 per cento), che sarebbe trainata dalle componenti interne della domanda. Nel 2027 la dinamica del PIL resterebbe allo 0,7 per cento, ipotizzando un miglioramento graduale del contesto economico internazionale. Lo rileva l’Ufficio parlamentare di bilancio nella Nota congiunturale di febbraio che stima per il 2025 una crescita del Pil allo 0,5 per cento, sulla base dei dati annuali.
Le previsioni si basano sull’ipotesi della completa attuazione dei programmi di investimento del PNRR, il cui impatto sulle variabili di domanda e di produzione è rilevante e costituisce fattore determinante per lo sviluppo dell’economia italiana nell’orizzonte di previsione. Sul piano delle relazioni internazionali si ipotizza che le molteplici tensioni geopolitiche si diradino progressivamente.
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