“Attenzione! L’Europa è in una condizione di valutazione, che è cosa diversa dal via libera”. Lo dice a GEA il vicepresidente della Camera ed ex ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5S), parlando delle modifiche al Pnrr su cui l’Ue oggi ha concesso disco verde alla valutazione preliminare positiva di 54 traguardi e obiettivi collegati alla terza rata. “Il tema è un altro – spiega -. L’Italia ha scritto all’Europa che per temi come l’idrogeno, la rigenerazione urbana e il dissesto idrogeologico non è in grado di spendere entro il 2026”. Ma, continua, “la domanda che pongo è questa: come fai a dire di non essere in grado di spendere quelle risorse, nonostante siano state varate norme per la semplificazione, studiate proprio per le grandi opere del Pnrr? È un controsenso”.
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