“Ritengo che il confronto con la commissione europea sulla terza rata del Pnrr si chiuderà nelle prossime ore positivamente”. Così il ministro degli Affari europei, il Sud, le Politiche di coeasione e il Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso della discussione sulle mozioni sul Pnrr all’esame della Camera.
“Rispondo sul presunto ritardo sulla terza rata – spiega -. E’ indispensabile chiarire che oltre al maggior numero di obiettivi, questa terza rata rispetto alle altre aveva 16 target che mettevano in campo la necessità di una misurazione fisica. Questo ha rappresentato una esigenza di verifica. E’ bene ricordare che il governo si è insediato a fine ottobre, i 55 obiettivi andavano raggiunti entro il 31 dicembre 2022 e su questi, ai 25 obiettivi già raggiunti, se ne sono aggiunti 30 raggiunti a novembre e dicembre. Si è aperta una fase di confronto con la Commissione europea che non ha dei ritardi, è necessario valutare anche quello che accade negli altri Paesi. La terza rata oggi è stata richiesta da tre Paesi, Spagna, Grecia e Italia, poi ci sono quattro Paesi che hanno chiesto 2 rate, undici Paesi che hanno chiesto una rata e nove che non hanno chiesto rate. Questo ci fa capire la dimensione della questione di cui ci occupiamo. Abbiamo verificato nel merito la fisicità di alcuni obiettivi, non entro nel merito delle singole questioni, ma questo governo ha raggiunto i 30 obiettivi mancanti in tre mesi”.
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