“Come giustamente hanno ribadito Draghi e altri esponenti del governo italiano, non perché non ci siano dei fattori che possono giustificare qualche correzione che possa tenere conto dell’inflazione e le sfide della strategia energetica, ma se un Paese che viene ritenuto il principale beneficiario di questo strumento straordinario, se ne uscisse chiedendo una proroga sarebbe la conclusione di questo esperimento”. Lo dice il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, al Festival internazionale dell’economia, in corso a Torino. “Tutti stanno rispettando più o meno i cronoprogrammi – aggiunge -, se l’Italia, che ha avuto il 30% dei fondi, alza mano e chiede più tempo, non è neanche il problema se si faccia bella o cattiva figura, ma è mettere in discussione una delle svolte più importanti della storia europea”. Ma “il governo non ci pensa per niente, e credo che il Paese tutto deve essere impegnato nel farlo questo Pnrr e non a rimandarlo”.
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