“Tanti Paesi stanno rivedendo i loro piani, quello che accade anche per l’Italia è del tutto normale”. Lo dice Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, in una intervista a Il Corriere della Sera. Anche le discussioni con la Commissione Ue sono “frutto di un fraintendimento, niente di più”. E sulla diatriba con la Corte dei Conte, Tajani spiega che “non c’è nessun attacco da parte nostra alla Corte, nulla di strano nel fatto che si proroghi una norma varata dal precedente governo sui controlli non concomitanti ma successivi sulle spese”. Infine in vista delle elezioni del 2024: “Spero che la Commissione, che è istituzione che rappresenta tutti, non si schieri e resti indipendente dai singoli governi. Non sempre è accaduto”.
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