“Questa è la casta giudiziaria che vede il crollo del suo potere e del suo impero. E queste sono le sue ultime, disperate invasioni di campo”. Così Matteo Salvini dopo la ‘bocciatura’ del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti. “Questi signori non ci fermeranno”, dice ancora nel colloquio con il Corriere della Sera. “Ora, l’11 dicembre, ci sarà il mio processo in Cassazione per la vicenda Open Arms e chissà cosa accadrà… Il problema è che la scelta sul Ponte non è uno sgarbo alla Lega ma a tutti gli italiani. Lo fanno contro tutti”, aggiunge. E ancora: “È un progetto a cui hanno lavorato 21 università italiane. Ventuno. Studi di progettazione di mezzo mondo, i migliori, dalla Danimarca al Giappone. Un progetto che desta una curiosità enorme a livello globale. È un progetto sostenuto dall’Europa: il commissario di oggi e il suo predecessore sono entrambi assolutamente favorevoli a quest’opera. E ora, vediamo una scelta dal sapore politico e pochissimo tecnico. Pensano di fermare questo progetto? Si sbagliano, e di grosso…”.
Il vicepremier attacca: “Ho appena sentito al telefono Giorgia Meloni. La mia proposta è quella di tornare in Consiglio dei ministri e approvare di nuovo il progetto. E poi lo approverà il Parlamento. Ripeto, qui c’è dentro l’università italiana, c’è dentro l’Italia. Dovrebbero tutti farsi dire di no da un mini sistema di potere?”.
"È molto facile da fare: con un cessate il fuoco, ci saranno le elezioni. E'…
Un investimento su persone, competenze e occupazione qualificata. Philip Morris Italia annuncia l’avvio di una…
L'Italia gioca una partita cruciale negli equilibri interni all'Unione europea. Da un documento preparato a…
In vista del ritiro informale dei leader europei sulla competitività di domani, Confindustria chiede la…
“A dicembre l’indice della produzione automotive italiana inverte la tendenza negativa dei tre mesi precedenti…
Nel 2025 in Italia sono state prodotte 238mila vetture, il 19,8% in meno del 2024.…