“Con la forza dei trattori siamo riusciti a stopparla. È gente che non sa nemmeno come funzionano i campi”. Una marcia di 10 mila mezzi agricoli sotto la Porta di Brandeburgo, a Berlino, ha bloccato quella che per Theresa Schmidt, il volto più famoso della protesta, avrebbe potuto cancellare l’azienda di cereali di famiglia da 15 generazioni, dal 1555. In una intervista a La Stampa spiega: “Scholz, i ministri Lindner e Habeck volevano dall’oggi al domani introdurci tasse insopportabili. Nemmeno il ministro dell’Agricoltura era informato. Punto uno, volevano togliere la targa verde, farci pagare il bollo. Poi, volevano togliere addirittura retroattivamente i rimborsi sul diesel agricolo, perché dicono che nuoce al clima”. Una manovra con cui il governo tedesco pensava di risparmiare “un miliardo da noi che rappresentiamo solo il 3% del Pil. Siamo quelli che avrebbero subito più tagli, ci avrebbero buttato fuori dalla concorrenza economica leale”. Schmidt prosegue: “Noi facciamo di tutto per proteggere animali e natura. La chiamo ‘Verbots-und Ordnungspolitik’, politica di divieti e ordini. Noi abbiamo idee alternative per tagliare l’inquinamento”. Nel mirino c’è L’Europa: “Ad esempio. Ci obbligano a tenere il 4% di terreno incolto. Noi proponiamo di piantare strisce di siepi, fiori e alberi, che preserverebbero la biodiversità di api, uccelli, animali. Siamo moderni, vogliamo fiducia, non burocrazia”.
Nel primo trimestre del 2026, il settore statunitense dello stoccaggio energetico ha installato 9,7 GWh…
La bozza finale di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan,…
In Europa le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (Bev) hanno continuato a crescere nell’aprile…
"non posso fornirvi cifre specifiche perché, ovviamente, alla fine si tratta di una decisione americana"…
"Quello che stiamo facendo in Europa è assumerci maggiori responsabilità per la difesa dell'Europa, in…
La realizzazione del progetto del gasdotto principale Power of Siberia 2, che collegherà la Russia…