Per fare un piano di investimenti da 16,5 miliardi “c’è voluto coraggio, però ho analizzato la situazione, il processo di transizione e guardato i numeri”. Così l’amministratrice delegata di Terna, Giuseppina Di Foggia, all’evento organizzato da ‘il Giornale’ per i 50 anni del quotidiano. “Basti pensare al fatto che nel 2018-2019-2020-2021 c’era solo solo 1 GW di rinnovabili immesse in rete, nel 2023 erano 6 GW e nel primo trimestre di quest’anno 2,5 GW – spiega -. Dunque, il forecast è vicino ai 10 GW per il 2024. Era necessario investire nell’infrastruttura, potenziare la capacità di trasporto e gestire la maggiore complessità delle rinnovabili, perché sono intermittenti. Bisognava avere coraggio anche per trovare delle modalità per gestire la complessità di queste fonti rinnovabili, per questo 2 miliardi dei 16,5 sono per la digitalizzazione dell’intero processo, con uno sguardo attento rivolto sempre al tema delle persone”. (Segue)
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