“Abbiamo il privilegio e la responsabilità di essere in un settore tra i più innovativi. Perciò bisogna attrarre competenze. Serve una struttura sostenibile su tutti e tre i fronti Esg, ambientale, sociale e di governance. L’impatto di queste azioni va oltre la dimensione economica, è sulla società e sull’etica. È un impegno che rafforza la competitività e contribuisce a innalzare la reputazione”. Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, presidente e ceo di Sanofi Italia e Malta. Come riporta il Corriere Economia, l’industria farmaceutica italiana è prima al mondo negli investimenti in ricerca e sviluppo e intende restare al vertice, con duemila miliardi di spesa stimata fra il 2025 e il 2030 e 24 mila molecole oggi in sviluppo, dicono i dati di EvaluateFarma. Ma è anche, in Italia, fra le principali investitrici in sostenibilità, dicono i dati Istat e l’ultima ricerca di Farmindustria con la Scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa e la sua spin off Ergo, dal titolo ‘Sostenibilità , motore di innovazione e attrattività’.
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