Un report congiunto del Undp (il Programma per lo sviluppo dell’Onu) e dell’Ocse mostra come l’adozione di misure rigorose per affrontare la crisi climatica aumenterà la crescita economica dei Paesi, anziché danneggiarne le finanze. Ridurre le emissioni di gas serra si tradurrebbe in un guadagno netto per il Pil globale dello 0,23% entro la fine del prossimo decennio. Lo riporta Affari&Finanza. “I risultati non sono molto diversi da quelli di uno studio del 2023 realizzato dal Centro euromediterrano sui cambiamenti climatici (Cmcc) e che riguardava l’Italia”, dice Francesco Bosello, professore di Economia dell’ambiente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e principal scientist al Cmcc. “Lì valutavamo i possibili impatti macroeconomici del taglio del 55% delle emissioni entro il 2030: nel migliore degli scenari si arrivava a una crescita del Pil nazionale dello 0,4% rispetto allo scenario ‘politiche correnti’. Che si tratti dello 0,2 o dello 0,4 fa poca differenza: ma resta il fatto che tutte le analisi confermano che le politiche aggressive di mitigazione climatica non distruggono l’economia, al più la modificano di punti decimali”.
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