“In un contesto economico e politico incerto, con l’aggravarsi di conflitti internazionali, in cui anche le materie prime giocano un ruolo fondamentale, l’Italia deve decidere se rafforzare la sua leadership nella circolarità o perdere questo vantaggio”. Lo dice Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Come riporta Il Sole 24 Ore, l’Italia è in vetta nell’indice di circolarità europeo: nella classifica elaborata nel Rapporto 2025 sull’economia circolare del Circular Economy Network, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e realizzato in collaborazione con Enea, è in seconda posizione dopo i Paesi Bassi tra i 27 Paesi Ue ma prima tra le principali economie europee davanti a Germania, Francia e Spagna. “Oggi si punta troppo sulla gestione dei rifiuti – spiega ancora Ronchi – e troppo poco su azioni a monte, come progettare prodotti che durano di più, si riparano facilmente e si possono riutilizzare. In più, il mercato delle materie prime seconde è ancora debole, e mancano strumenti efficaci per monitorare i veri progressi sulla circolarità, che va oltre il riciclo dei rifiuti. Per superare questi ostacoli, bisogna rendere più convenienti per tutti, sia per chi produce che per chi consuma, le scelte sostenibili; usare la leva fiscale per premiare chi riduce gli sprechi e introdurre criteri circolari anche negli acquisti pubblici. Siamo ancora leader, ma ci sono Paesi che corrono di più”.
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