“L’Europa deve garantire le regole sulle piattaforme digitali e la sua sovranità nelle infrastrutture di telecomunicazioni”. Così Thierry Breton, l’ex commissario Ue, padre del Digital Services Act (Dsa). “Gli strumenti per proteggere le nostre democrazie ci sono, è importante applicarli”, aggiunge riferendosi all’ingerenza di Elon Musk. “Chiariamo subito una cosa: Musk ha il diritto di esprimere le proprie opinioni. Personalmente considero scioccante quando attacca uomini politici come Keir Starmer o interferisce nella campagna elettorale tedesca per sostenere l’estrema destra. Ma se interviene con un articolo su un giornale come Die Weltsi tratta di libertà di espressione. Diverso è quando le stesse opinioni di Musk vengono diffuse sul suo social X, sottoposto alle regole del Dsa. In questo caso, l’Europa ha il dovere di vigilare per evitare manipolazioni di contenuti”, aggiunge nell’intervista a Repubblica. E ancora sul possibile accordo tra il governo e SpaceX: “Da commissario mi sono battuto per lanciare Iris 2, una costellazione satellitare europea innovativa che integra tecnologie di crittografia quantistica per garantire comunicazioni ultra-sicure. Tutti i paesi Ue hanno sostenuto il lancio di Iris 2. Anche l’Italia ha partecipato e penso che abbia fatto bene perché è un elemento molto importante della nostra sovranità. L’Europa è una delle grandi democrazie mondiali con 450 milioni di abitanti, più di quelli degli Usa. Siamo forti se restiamo uniti e difendiamo le nostre infrastrutture, la nostra industria e le nostre leggi”.
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