Con la Francia “la collaborazione non è mai mancata” e “la strada giusta” è quella di “fare di StM il campione europeo della microelettronica. E si può fare solo con una governance determinata allo sviluppo, in quello che è il settore strategico più importante nella competizione globale. La presenza di Giorgetti al tavolo credo sia stata indicativa”. Lo dice in un’intervista a Il Giornale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, dopo la ‘tregua’ con Parigi sulla governance di STMicroelectronics. Il ruolo dell’Italia, assicura, sarà “decisivo” sia proprio sul piano della governance “che su quello industriale. Sul fronte finanziario, il Mimit mette a disposizione risorse pari a oltre 2 miliardi”.
Nello sviluppo del settore, spiega Urso, il Chips act 2.0 avrà un ruolo “assolutamente decisivo. Naturalmente servono più risorse, semplificazioni e procedure accelerate per garantire che l’Europa possa competere in questo settore. Il completamento della revisione del regolamento è atteso per la metà del 2026. Occorre accelerare e con questa finalità è nata la Semicon Coalition: un gruppo informale di Paesi (Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia, Belgio, Austria, Spagna, Finlandia e Polonia) che ha indicato alla Commissione le priorità da affrontare nella redazione del Chips Act 2.0. La dichiarazione sarà consegnata alla Commissione il 29 Settembre”.
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