Il gas non può essere considerato una fonte energetica sostenibile e va tolto dalla Tassonomia green dell’UE. Lo chiede un gruppo di parlamentari europei in una lettera alla Commissione UE. “Insieme ai colleghi eurodeputati di diversi gruppi politici ho scritto alla Commissione europea – dichiara Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde – per ribadire che è la nostra dipendenza dal gas russo a finanziare la guerra di Putin e a permettere gli attacchi contro il popolo dell’Ucraina, contro le sue città storiche e, non da ultimo, contro il principio di autodeterminazione, che è alla base della nostra casa europea”. La deputata aggiunge che “in particolare, abbiamo messo in luce l’incompatibilità tra l’obiettivo di rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili russi e la proposta di incentivare gli investimenti nel gas fossile attraverso l’atto delegato sulla tassonomia, adottato dalla Commissione lo scorso febbraio”. Secondo Evi e i suoi colleghi “è inammissibile che il piano REPowerEU, proposto di recente dalla Commissione, lasci immutato l’atto delegato sulla tassonomia, contemplando la presenza di gas e nucleare tra gli investimenti sostenibili”.
Attribuire l’etichetta di sostenibilità a queste due fonti energetiche, sostiene la deputata, “non farà altro che aumentare la nostra dipendenza dalle importazioni russe, minando alla base l’efficacia del piano REPowerEU e le nostre possibilità di renderci indipendenti dalle fonti fossili puntando sulle rinnovabili”.
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