All’interno della rete italiana, dietro a Fiumicino e Malpensa si posiziona Bergamo Orio al Serio (17,9 milioni di passeggeri, +3,4% sul 2024). Insieme a Napoli (4° con 12,3 milioni) e Milano Linate (5° con 11,1 milioni), questi scali guidano la ripresa strutturale, mentre mostrano tassi di crescita importanti sul medio periodo anche Bologna (+22,2% sul 2019) e Venezia (+15,2% sul 2019). Il report evidenzia una profonda redistribuzione geografica delle rotte mondiali: Istanbul consolida il primato assoluto nella connettività globale nel 2025, superando Parigi CDG e l’ex leader Londra Heathrow. Si registra poi la prepotente avanzata degli hub statunitensi: rispetto al 2019, New York JFK guadagna 5 posizioni e agguanta l’8° posto mondiale, mentre Dallas Fort Worth ne scala 4. Al contrario, arretrano vistosamente le grandi aerostazioni del Medio ed Estremo Oriente (connesse a Cina e Giappone), pesantemente penalizzate dalle tensioni geopolitiche internazionali. Sul fronte dei tempi medi di viaggio per i passeggeri in transito, solo pochissimi scali europei – tra cui Copenaghen, Praga, Stoccolma, Palma di Maiorca, Roma Fiumicino e Manchester – sono riusciti a ridurre i tempi di attesa rispetto al 2019. Il mercato europeo dei passeggeri è blindato dai vettori low-cost. Ryanair si conferma prima in Europa con ben 206,8 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, registrando un +5,0% sul 2024 e un eccezionale +35,6% rispetto al 2019. Seguono i grandi gruppi tradizionali: Lufthansa Group (135 milioni), IAG (121,5 milioni) e Air France-KLM (94,9 milioni).
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