Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo della divisione passeggeri Msc, lancia un appello al governo Meloni: “Metta la blue economy al centro, snellisca la burocrazia, perché non è possibile che il dragaggio dei porti sia un’emergenza che rischia di far perdere traffici e opportunità. Si consolidino le banchine, le dighe e se ne costruiscano di nuove. I carburanti più ecologici richiedono infrastrutture adeguate. Alcuni scali stranieri sono già attrezzati: l’Italia non può perdere questa sfida. Le strategie globali di geopolitica sono sempre più interconnesse al mare. Il governo agisca pure su Bruxelles. Sediamoci tutti a un tavolo per fare dell’Italia il Paese guida del Mediterraneo nel settore marittimo”. In un colloquio con il Corriere della Sera poi aggiunge sul varo tecnico di Explora III, la posa della moneta per la IV e il taglio della lamiera per la V che scandiscono la crescita di Explora Journeys, il marchio di crociere di lusso del gruppo Msc: “Per noi il lusso non è ostentazione, ma far sentire gli ospiti come a casa, mostrandogli il tramonto a Portofino e l’alba a Taormina, con il desiderio, una volta scesi a terra, di pensare già alla prossima esperienza a bordo”
Nel 2028, la flotta arriverà a 6 navi: 5 costruite a Genova da Fincantieri grazie a un investimento da 3,5 miliardi di euro della famiglia Aponte.
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