“Tra le dinamiche maggiormente rilevanti innescate dal conflitto russoucraino occorre evidenziare quelle che investono proprio gli Stati Uniti che diventeranno il primo fornitore di gas naturale dell’Unione Europea, dando origine a un cambiamento epocale nel mercato dell’energia e all’interno degli stessi equilibri geopolitici. Gli Usa hanno, infatti, assicurato all’Unione europea la fornitura aggiuntiva di 15 miliardi di metri cubi di Gnl nel 2022 che salirà a 50 miliardi entro il 2030”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina.
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