Le guerre, spiega il rapporto, sono “il principale motore dell’insicurezza alimentare”. Sebbene l’analisi sia precedente all’invasione russa dell’Ucraina, il documento rileva che il conflitto ha già messo in luce “la fragilità dei sistemi alimentari globali”. I Paesi che già soffrono la fame sono particolarmente vulnerabili alle conseguenze della guerra nell’Europa orientale, in particolare a causa della loro elevata dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari e agricoli e della vulnerabilità dei prezzi.
“L’invasione russa dell’Ucraina – ha commentato Jutta Urpilainen, Commissaria per i partenariati internazionali – mette a rischio la sicurezza alimentare globale. La comunità internazionale deve agire per scongiurare la più grande crisi alimentare della storia e lo sconvolgimento sociale, economico e politico che potrebbe seguire”. L’Ue, ha spiegato, “è impegnata ad affrontare tutte le cause dell’insicurezza alimentare: conflitti, cambiamenti climatici, povertà e disuguaglianze”. E “sebbene sia necessario fornire assistenza immediata per salvare vite umane e prevenire la carestia, dobbiamo continuare ad aiutare i Paesi” più vulnerabili “nella transizione verso sistemi agroalimentari sostenibili e catene di approvvigionamento resilienti, sfruttando tutto il potenziale del Green Deal e del Global Gateway”.
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