Il ministro degli esteri estone Margus Tsahkna è cautamente ottimista sugli sviluppi di pace per l’Ucraina. “Aspettiamo i dettagli, ma c’è stato un chiaro progresso. Il vecchio piano metteva sotto pressione solo l’Ucraina imponendo limitazioni militari laddove non ne erano previste per l’aggressore russo. Le proposte devono essere condivise. Americani e russi non possono accordarsi su Nato e Unione europea senza che né Kiev né Bruxelles siano coinvolti. Trovo positivo che Ursula von der Leyen e i Volenterosi facciano quadrato intorno alla sovranità degli ucraini, gli unici a poter decidere dei propri territori. L’Ue adesso deve agire anziché limitarsi a commentare, a partire da quella potentissima leva che sono gli asset russi congelati”, dice nel dialogo con La Stampa. E prosegue: “Siamo sulla strada giusta. Qualcosa si muove. Mosca è sotto pressione economica, ci prepariamo al ventesimo pacchetto di aiuti a Kiev: è imperativo a questo punto mettersi d’accordo per utilizzare quegli asset, la nostra carta più importante, tra i 140 e i 160 miliardi che potremo versare all’Ucraina anziché attingere alle casse europee. È un tema centrale nei negoziati. L’aggressore deve pagare. Non mi aspetto aperture da Mosca ma una reazione dura, le bombe sull’Ucraina aumenteranno, è il momento più buio prima dell’alba e bisogna spingere”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…