In Ucraina “mi auguro che sia l’ultimo anno di conflitto e che si torni a lavorare per il dialogo”. Così il vicepremier e il ministro dell’Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a Rtl 102.5. “Entrare in guerra costante contro la Russia non è interesse di nessuno”, ha aggiunto. “C’è un tavolo di confronto aperto che nei tre anni precedenti non c’era. Aiutiamo questo tavolo, come chiede di fare il Santo Padre”, ha poi ribadito. “Grazie alla Lega e al governo si parla di aiuti strategici, logistici, umanitari, sanitari, e si lascia sullo sfondo il tema della guerra e di armi da guerra, di missili, di carri armati, neanche meno di truppe da inviare, quindi cogliamo lo spiraglio di pace che grazie a Trump in questo caso, bisogna dirlo, si è aperto fra Russia e Ucraina, quindi conto che non ci sia più necessità di mandare armi”. Salvini si dice “convinto” che sia l’ultimo decreto armi: “Penso che ci siano elementi sufficienti per dire sì”.
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