“Nel quarto trimestre del 2025 il PIL in termini reali dell’area dell’euro è aumentato dello 0,3 per cento sul periodo precedente, segnando una crescita positiva per tutti i trimestri, nonostante le numerose sfide emerse nel corso dell’anno. Gli indicatori di breve periodo e i dati nazionali disponibili segnalano il protrarsi di un contributo positivo da parte della domanda interna e un minore contributo delle esportazioni nette”. Lo segnala la Bce nel bollettino economico precisando che “a livello settoriale, la crescita è stata trainata principalmente dai servizi, in particolare di informazione e comunicazione. È probabile che il settore manifatturiero abbia toccato il punto minimo alla fine del 2025, dimostrando capacità di tenuta a fronte delle circostanze negative derivanti dal commercio mondiale e dall’incertezza geopolitica”.
Inoltre, “la dinamica del settore delle costruzioni registra un rafforzamento, anche grazie al contributo degli investimenti pubblici. Le indagini continuano a segnalare una ripresa a doppia velocità con una crescita dei servizi più vigorosa rispetto al settore manifatturiero. In una prospettiva di più lungo periodo, l’attività nell’area dell’euro, sostenuta dalla domanda interna, dovrebbe recuperare gradualmente a meno di un’inattesa volatilità a breve termine”. I consumi, si legge nel bollettino, “dovrebbero trarre beneficio dall’aumento dei redditi reali e dal graduale calo del tasso di risparmio. L’aumento degli investimenti delle imprese, insieme alla considerevole spesa pubblica per le infrastrutture e la difesa dovrebbero inoltre sostenere l’espansione economica. Nondimeno, è probabile che le sfide legate alle turbative del commercio mondiale e all’acuirsi delle tensioni geopolitiche in futuro restino circostanze negative per la crescita nell’area dell’euro”
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