“Noi stiamo entrando in un periodo della storia che vedrà una recessione forte già quest’anno, innescata dalle minacce di Trump, dalla situazione di instabilità geopolitica, e da una serie di crisi, a partire da quella dell’auto. L’Italia non può più permettersi di essere così fragile in termini di risposta su tutte le misure che servono per tenere in sicurezza il Paese”. Così Carlo Calenda, leader di Azione. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Mario Draghi ha detto all’Europa diamoci una mossa. Dobbiamo darcela anche noi: l’opposizione non va in piazza per le bollette, va in piazza per l’Ucraina. E, contemporaneamente, sulle bollette fa una proposta e pressa il governo perché l’adotti. Questa deve essere la nuova cifra dell’opposizione, che non può più muoversi come se fosse un comitato studentesco di un liceo romano. Deve muoversi facendo capire che ha la capacità di assumersi l’onere di gestire il Paese meglio di come lo sta gestendo questo governo che ha una classe dirigente disastrosa”.
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