“Il fatto che la Germania e l’Italia si sveglino e agiscano come delle grandi potenze è una buona notizia”. Così Jacques Attali, ex consigliere di Francois Mitterand. “Non ci sono motivi particolari per preoccuparsi”, aggiunge nell’intervista a La Stampa il talent scout del presidente Emmanuel Macron. “Se dovessi dargli un consiglio lo farei in privato, ma mi guardo bene dal farlo”, sottolinea Attali in vista della riunione informale sulla competitività. Poi sull’ipotetica frattura che vede da una parte la Francia e dall’altra la Germania e l’Italia, aggiunge: “Si esagera. Personalmente sono contento che Berlino sia così coinvolta e che Roma, nonostante quello che si potesse temere con Giorgia Meloni, non si sia allontanata dall’Europa. Trovo positivo che abbiano dei progetti comuni e sarebbe un bene se ne avessero anche con la Francia. Certo, qui si risvegliano dei vecchi ricordi legati alla guerra, ma sono cose assurde da pensare. Se la Francia non è coinvolta, è solo per colpa sua”. E ancora sul tema eurobond Attali dice: “Si sta capovolgendo il problema, che non riguarda i soldi. Quelli, che vengano dagli eurobond o meno, si trovano sempre se si hanno dei buoni progetti. Ma non ce ne sono. Ci mancano degli ingegneri intraprendenti, come quelli che hanno concepito Airbus o i carri armati tedeschi o le navi italiane”.
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