“Oltre al debito comune, che come sempre troverà l’ostilitá dei frugali, occorre rilanciare gli investimenti privati. E soprattutto disboscare quella miriade di norme cervellotiche, a partire da molta parte del Green Deal, che stanno penalizzando la capacità di competere delle imprese europee. Ci aspettiamo molto dal pacchetto sulle semplificazioni, dalle proposte in campo agricolo, dal Clean industrial deal. Di burocrazia e immobilismo si muore”. Lo dice Carlo Fidanza, vice presidente dei Conservatori europei, esponente di Fratelli d’Italia, riferendosi al discorso di Mario Draghi. Poi aggiunge sulla necessità che l’Europa debba agire come un unico Stato: “Il mantra della continua cessione di sovranità non mi convince. Ci sono molti aspetti della nostra quotidianità che possono essere regolati meglio a livello nazionale; di contro servono una visione comune e un’azione condivisa sulle grandi questioni geopolitiche. Finora è stato quasi sempre il contrario e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”, spiega nell’intervista a La Stampa.
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