“Gli Stati membri che adottano misure per rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e accelerare la transizione verso l’abbandono dei combustibili fossili possono richiedere una limitata flessibilità di bilancio ai sensi dell’attuale clausola di deroga nazionale per la spesa per la difesa. Su richiesta dello Stato membro, l’ambito di applicazione della clausola può essere esteso per includere misure, intraprese a partire dal febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e rafforzino così la sicurezza e la resilienza dell’Europa. Nell’ambito del massimale esistente (1,5% del PIL) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola di deroga nazionale, un massimale annuale dedicato per il periodo 2026-2028 (0,3% del PIL) e un massimale cumulativo (0,6% del PIL) per lo stesso periodo si applicheranno specificamente alle misure di resilienza energetica”. Lo si legge nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo 2026.
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