GRUPPO FS: CERIMONIA BENVENUTI IN ITALIA - PIANO MATTEI TUNISIA. NELLA FOTO I GIOVANI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGRAMMA DEL GRUPPO FS.
Formazione è la parola chiave dell’impegno di Fs per il Piano Mattei. I primi risultati del programma messo in campo dall’azienda nell’iniziativa del governo per cambiare radicalmente la partnership con i Paesi africani, hanno tutti un nome e un cognome. Sono quelli dei 14 lavoratori tunisini che hanno completato la preparazione nel Paese nordafricano e ora sono pronti a iniziare la loro esperienza in Italia, nella squadra di Trenitalia.
“Una cooperazione internazionale fondata sul partenariato, sul trasferimento di competenze e, quindi, sulla crescita reciproca”. E’ questa la “visione” indicata dal Chief corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di Ferrovie, Giuseppe Inchingolo, alla conferenza di presentazione denominata appunto ‘Benvenuti in Italia‘. Per il manager del Gruppo Fs “nessuna infrastruttura può generare sviluppo se non ci sono poi persone in grado di progettarla, realizzarla, gestirla e innovarla nel tempo”. Per l’azienda di Piazza della Croce Rossa, il Piano Mattei “rappresenta una opportunità per mettere a disposizione del Sistema Paese ciò che costituisce il nostro principale patrimonio – aggiunge Inchingolo -: oltre un secolo di esperienza industriale, competenze tecniche riconosciute a livello internazionale e una capacità consolidata di accompagnare la crescita dei territori attraverso, appunto, la mobilità e le infrastrutture”.
Di formazione come “punto di partenza imprescindibile per costruire percorsi di inserimento lavorativo efficaci e duraturi” parla anche Gian Luca Orefice, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo, coniugando “sviluppo delle competenze, inclusione e crescita professionale, valorizzando il capitale umano e creando le condizioni per un’integrazione fondata sul lavoro”. Mentre Francesca Stacchiotti, direttrice delle Risorse Umane e Organizzazione di Trenitalia, mette in luce come “gli investimenti nella formazione possano tradursi in opportunità concrete di lavoro e di crescita professionale”, per questo “accompagneremo questo percorso attraverso il coinvolgimento delle nostre strutture, favorendo un’integrazione fondata sulla valorizzazione delle persone, sulla responsabilità e sulla condivisione delle competenze. È così che un progetto di cooperazione internazionale genera valore duraturo”.
Quello con la Tunisia non è l’unico progetto in corso per Fs, che infatti ne ha avviato un altro anche in Egitto con l’obiettivo di integrare competenze, creare opportunità di lavoro e costruire ponti tra le due sponde del Mediterraneo. Entrambi vedono la collaborazione di Elis e vede due linee di intervento complementari: in Tunisia con un percorso integrato di formazione professionale e inserimento lavorativo nel settore ferroviario italiano. Mentre in Egitto con programmi di qualificazione tecnica e trasferimento di know-how rivolti a docenti e studenti di istituti professionali, contribuendo al rafforzamento delle competenze nel settore ferroviario. I programmi di Fs, per dirla con le parole di Inchingolo, “dimostrano come un grande gruppo industriale possa contribuire concretamente agli obiettivi del Sistema Paese, trasformando la collaborazione internazionale in opportunità di sviluppo reciproco”.
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