Il ministro degli Esteri britannico David Lammy, di cui sono noti gli orientamenti filo-europei, sostiene che l’accordo tra Ue e Regno Unito è una svolta storica. “È di enorme significato che, con una guerra in Europa, siamo stati in grado di firmare un patto di difesa e sicurezza con i nostri amici europei: un patto che significa che lavoriamo non solo sulle questioni tradizionali di spese per la difesa e guerra, ma su temi come le minacce ibride o l’immigrazione irregolare. Questo è rivoluzionario per l’Unione europea e non dobbiamo sottostimare il fatto che, nonostante una guerra in Europa, noi non avevamo quella relazione con la Ue. La Gran Bretagna, al fianco della Francia, rappresenta metà della capacità di difesa europea e perciò sono molto orgoglioso che abbiamo firmato questo accordo”. Nell’intervista a Il Corriere della Sera spiega ancora: “Ho parlato con Kaja Kallas delle sfide nei Balcani occidentali, vogliamo lavorare lì strettamente con i nostri amici europei. È molto importante che siamo in grado di affiancare la Nato, e per farlo e soddisfare i nostri obblighi nella Nato in un’epoca in cui l’Europa si è impegnata a innalzare le sue responsabilità, è un bene che questo accordo apra per noi la strada ad avere accesso al fondo di riarmo europeo di 150 miliardi”.
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