“Abbiamo riscontrato casi di cattiva amministrazione nel mancato rispetto da parte della Commissione europea delle scadenze legali per la preparazione delle decisioni di autorizzazione relative a sostanze chimiche pericolose. Le decisioni richiedono in media 14,5 mesi, nonostante la scadenza di 3 mesi, e le sostanze chimiche restano in uso durante il processo”. Lo ha dichiarato via X l’ufficio della Mediatrice europea, Emily O’Reilly. “Abbiamo chiesto alla Commissione di rivedere le sue procedure interne; garantire che le aziende forniscano informazioni sufficienti nelle loro domande di autorizzazione; respingere tempestivamente le domande con informazioni insufficienti”, ha aggiunto.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…