“Ursula von der Leyen firmerà l’accordo con il Mercosur la prossima settimana e si comporterà come se fosse un fatto compiuto, quando non lo è affatto. Gli eurodeputati devono ancora dire la loro sull’accordo complessivo. Von der Leyen può tentare di proiettare un’aria di fiducia in Paraguay, ma la semplice verità è che questo accordo impopolare è un disastro per la foresta pluviale amazzonica e nessun eurodeputato progressista impegnato nella protezione delle foreste dovrebbe mai sostenerlo”. Lo ha dichiarato Lis Cunha, attivista di Greenpeace per l’Ue. “Questo è un accordo dannoso che comprometterà gli sforzi dei Paesi per affrontare l’emergenza climatica e la giusta transizione”, ha aggiunto Romulo Batista, responsabile della campagna forestale di Greenpeace Brasile. “È deplorevole che un accordo con un tale impatto economico, sociale, politico e ambientale sulla società brasiliana, sulla foresta pluviale amazzonica e su altri Paesi del Mercosur sia stato negoziato a porte chiuse, senza partecipazione sociale o trasparenza”, ha proseguito. “Questo accordo incoraggia l’importazione in America Latina di prodotti altamente inquinanti e dannosi per la salute, come automobili, plastica e pesticidi, dall’Europa, in cambio di materie prime spesso provenienti da aree deforestate. Il contesto è ancora peggiore ora, alla luce del nuovo ritardo nella legge anti-deforestazione dell’Ue, dello smantellamento delle procedure di licenze ambientali del Brasile e degli attacchi alla moratoria sulla soia in Amazzonia. Oltre agli impatti socio-ambientali, l’accordo commerciale Ue-Mercosur ostacolerà significativamente l’industrializzazione e la creazione di posti di lavoro qualificati in Brasile e in tutto il Mercosur”, ha concluso.
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