Oggi la Commissione europea ha deciso di inviare lettere di costituzione in mora a Bulgaria, Estonia, Irlanda, Spagna, Italia, Lituania, Austria, Slovacchia e Finlandia per violazione del regolamento (Ue) 2024/1787 sul metano, non avendo nominato e notificato alla Commissione un’autorità competente responsabile del monitoraggio e dell’applicazione delle norme. “Il regolamento Ue sul metano affronta il problema delle emissioni di metano nei settori del petrolio greggio, del gas naturale e del carbone. Mira a migliorare la misurazione e la comunicazione delle emissioni di metano nell’Ud, a promuoverne l’abbattimento e ad aumentare la trasparenza nell’Ue e a livello globale. Incentiva inoltre i partner internazionali dell’Ue a misurare, comunicare e ridurre le proprie emissioni di metano”, ha ricordato la Commissione. Gli Stati membri erano tenuti a notificare alla Commissione i nomi e i recapiti delle rispettive autorità competenti entro il 5 febbraio 2025. “La Commissione rileva che gli Stati membri in questione non hanno ancora adempiuto a tale obbligo. La Commissione invia pertanto lettere di costituzione in mora a Bulgaria, Estonia, Irlanda, Spagna, Italia, Lituania, Austria, Slovacchia e Finlandia, che dispongono ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato”, ha precisato.
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