“Mi piacerebbe che l’Europa giocasse al tavolo, noi siamo le fiches. La Ue è fuori”. Lo dice Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e lo riporta Il Sole 24 Ore. “Sul rischio di deindustrializzazione sembra che ce ne siamo accorti solo noi italiani. Sugli Ets, sulla chimica, su come non perdere l’industria di base. Paghiamo gli errori del passato: non abbiamo messo al centro la neutralità tecnologica e la ricerca e sviluppo”, sottolinea. Orsini la prossima settimana incontrerà le Confindustrie di Francia e Germania: “Cercheremo di dare una scossa. Danno per persa l’industria di base, noi siamo convinti che si possa fare qualcosa per salvarla. Vorremmo che tutte le confindustrie europee remassero dalla stessa parte. Come ha detto il presidente della Repubblica nessun paese può farcela da solo. È stato deciso di avere un bilancio europeo ambizioso sulla competitività. Ma poi i tedeschi hanno chiesto un taglio di 400 miliardi, varando un piano di 500 miliardi di debito pubblico”.
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