“Sì. Tocca dare ragione a Crosetto, per una volta: è difficile che l’Ucraina entri nell’Ue. Non ci sono le condizioni e, nell’immediato, un ingresso causerebbe gravi problemi”. Così Stefano Patuanelli, braccio destro di Conte e mediatore del M5S, in un colloquio con il Corriere della Sera. “L’Ucraina è il granaio d’Europa. Ha una produzione enorme e assorbirebbe una quantità eccessiva di risorse della Politica agricola comune (Pac), il piano che sostiene e finanzia il settore, mettendo a rischio le produzioni degli altri Paesi dell’Unione. L’economia agricola si regge su questo equilibrio: senza un fortissimo incremento dei fondi Pac, lo sbarco di Kiev nell’Ue sarebbe insostenibile”, spiega. E ancora: “Siamo d’accordo con il ministro. Vedremo cosa farà il governo, perché mi pare che né Tajani né Salvini condividano la linea di Crosetto”. Poi sul tema dell Difesa: “Siamo totalmente d’accordo sulla necessità di costruire una difesa comune europea, tanto più in una fase di disimpegno pressoché totale degli Usa. Il problema è che l’Europa non si è mossa con un progetto politico collettivo, ma ha solo spinto sull’aumento abnorme della spesa militare di ciascun Paese. Così incrementa la spesa, non la sicurezza, mentre bisogna razionalizzare per costruire davvero un esercito comune europeo”.
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