“Siamo in un’emergenza economica e finanziaria. Se non è ancora esplosa, è perché la guerra è cominciata il 28 febbraio. Ma dobbiamo muoverci in tempi stretti, mettere subito in atto gli investimenti. Non possiamo andare avanti con il passo tradizionale della lentocrazia europea”. Così Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, in una intervista a La Stampa. Patuelli è convinto che servano misure eccezionali: “Quando c’era la pandemia è stato deciso il Pnrr: oggi è esaurito, ma ha prodotto effetti. È bene che la Commissione europea proponga in termini decisi un piano di ripresa per lo sviluppo, finanziato in parte con fondi europei – rivedendo il bilancio, cosa sempre complessa- e in parte con debito pubblico europeo, che ha una forte credibilità sui mercati”. E ancora: “C’è la necessità di non perdere troppo tempo nella ricerca di impossibili unanimità. Come è andata avanti l’Europa quando ha voluto farlo? Guardate l’euro. Non è la moneta di tutta l’Unione europea. È la moneta di chi ci è stato, e tutto questo si chiama cooperazione rafforzata. Se avessimo dovuto aspettare l’unanimità, non lo avremmo. Tutto questo non contraddice i trattati e non fa diventare eretici”.
Patuelli lancia poi l’allarme sulla gravità della situazione: “Gli elementi di gravità li vediamo tutti. Prima di tutto, ogni giorno i mercati ricevono una doccia fredda di annunci: annunci che dicono, fatti che smentiscono, altri annunci che correggono dichiarazioni non combacianti. Tutto questo, per essere precisi, manda in tensione i mercati. Qualcuno, non in Europa, cerca magari di fare affari opachi utilizzando informazioni in anticipo. Questo non fa parte delle regole. Sono molto speranzoso che si raggiunga almeno un armistizio stabile”.
Nel 2025 l'Unione europea ha prodotto 3,44 miliardi di litri di gelato, l'1,9% in più…
"Le chiediamo, con rispetto e fiducia, la possibilità di essere ricevuti e ascoltati, affinchè la…
Il mercato dei prodotti petroliferi continua a fare i conti con una disponibilità più ridotta,…
Le importazioni cinesi di petrolio sono crollate del 24,3% su base annua a luglio, raggiungendo…
L'Italia va in controtendenza sull'inflazione rispetto alle altre principali economie dell'eurozona. Secondo Eurostat, a luglio…
Il tasso core dell'inflazione nell'eurozona, al netto di energia, alimentari, alcol e tabacco, è salito…