Richard Haass, ex consigliere di Bush padre e poi di Colin Powell, diplomatico e presidente emerito del think tank Council on Foreign relations, spiega al Corriere della Sera la nuova Strategia Usa per la sicurezza nazionale: “La grande sorpresa strategica è l’aumento dell’enfasi sull’emisfero occidentale (le Americhe), cosa che non vedevamo da oltre un secolo, con meno enfasi sull’Europa e possibilmente sul Medio Oriente mentre c’è l’interrogativo dei loro piani in Asia. Costituisce davvero il più grande reindirizzamento della politica estera Usa dalla fine della Seconda guerra mondiale e dall’alba della Guerra fredda 80 anni fa”. Haass poi continua sulla minaccia alla sovranità nazionale: “L’avevamo già visto in passato, ma qui è molto più forte. Non è certo nuovo il sospetto per l’Onu; era molto diffuso per l’Organizzazione mondiale della sanità dopo il Covid; quello per l’Organizzazione mondiale del commercio si ritrova in entrambi i partiti. Ciò che è diverso è la profondità del sospetto e l’ostilità verso l’Unione europea, isolata come oggetto di critica particolare”.
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