Non è finita qui, avverte Francis Fukuyama, politologo della Stanford University, in un dialogo con Repubblica. “Le midterm sono state un potente ripudio di Trump, che ci difende dalla sua deriva autoritaria, e ora nel partito repubblicano inizierà una dura resa dei conti anche giudiziaria. Lui però cercherà ancora di fare danni, nella politica interna e quella estera, finché potrà”, dice. Fukuyama aveva coniato un termine speciale per quelli fatti così: megalotimia: “È il desiderio di essere riconosciuti più grandi degli altri. Ovviamente è una minaccia in una democrazia liberale, basata sul presupposto che tutti i cittadini siano essenzialmente uguali. Però è anche necessaria, per chi vuole eccellere. Un modo per farlo è diventare ricchi, ma non potevo prevedere che trenta anni dopo non sarebbe bastato più a Trump, e avrebbe voluto il potere politico oltre all’opulenza”.
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