Le esportazioni di foglie dal Vietnam aumentano vertiginosamente, generando quasi 9 milioni di dollari nel 2025 Un tempo considerate umili sottoprodotti agricoli, le foglie vietnamite – tra cui manioca, alloro, banana, limone e patata dolce – stanno emergendo come prodotti di esportazione di alto valore, generando 9 milioni di dollari di entrate nei primi otto mesi del 2025, con un aumento del 27% rispetto all’anno precedente, secondo il Dipartimento Generale delle Dogane. Lo riporta ila Vietnam Investment Review.
Le foglie di manioca hanno guidato le esportazioni con quasi 3 milioni di dollari, mentre le foglie di alloro hanno registrato la crescita più rapida con il 68,5%. La domanda globale, in particolare da Giappone, Corea del Sud, Taiwan e paesi a maggioranza musulmana, è in aumento grazie alla versatilità culinaria e al valore nutrizionale delle foglie. Nei mercati interni, le foglie di manioca vengono vendute a soli 0,12-0,20 dollari al chilogrammo, ma all’estero possono raggiungere i 2,80 dollari. Nel frattempo, le foglie di banana vengono ripensate come imballaggi ecologici e le foglie di patata dolce vengono commercializzate come ortaggi di alta qualità nei mercati dell’Asia orientale.
Secondo Đặng Phúc Nguyễn, segretario generale dell’Associazione vietnamita dei produttori di frutta e verdura, l’esportazione delle foglie non solo diversifica le fonti di reddito, ma aggiunge anche valore ai sottoprodotti agricoli, sfruttando al contempo le tendenze gastronomiche ecologiche e sostenibili. Ha aggiunto che le esportazioni complessive di frutta e verdura del Vietnam sono sulla buona strada per raggiungere il record di 8 miliardi di dollari nel 2025, sottolineando il crescente appeal globale dell’innovazione agricola vietnamita.
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