“Non è benaugurante l’assenza alla COP28 dei presidenti degli Stati Uniti e della Cina, anche se l’accordo firmato qualche settimana fa è importante e può dare una mano al Pianeta”. Lo dice, intervistato da GEA, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, in occasione dell’apertura del congresso Cigno verde, a Roma. “L’assenza di Papa Francesco invece è solo fisica – ricorda -, perché la sua voce ricorrerà nelle stanze della COP28 ed è un elemento che speriamo possa far ricredere i Paesi che ad oggi non vogliono un nuovo accordo per andare oltre quello di Parigi del 2015 e speriamo che si possano mettere tutte quelle tessere necessarie a fare in modo che l’accordo per la lotta alla crisi climatica si concretizzi. Serve spingere sulle innovazioni e sulle rinnovabili nei Paesi industrializzati, nei Paesi emergenti e bisogna aiutare i Paesi in via di sviluppo non solo a partire dall’era delle rinnovabili senza passare da gas e carbone, ma anche aiutarli a gestire quelle perdite importanti che subiscono, conseguenza dei disastri ecologici che vediamo in tutto il Pianeta”
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