“L’ecodesign è da anni al centro dell’attenzione del legislatore europeo. Nel 2024 è uscito un regolamento sull’ecodesign dei prodotti in generale, che è pensato per far sì che la maggior parte dei prodotti possibile rispetti criteri obbligatori di ecodesign nel momento in cui vengono progettati. L’obiettivo è combattere il fatto che il ciclo di vita dei prodotti sia troppo breve, quindi allungarne la durata”. Così ha dichiarato Omar Degoli, Head of Environment and Circular Economy di FederlegnoArredo ai microfoni di GEA in occasione di Ecomondo.
“Per quanto riguarda il settore dell’arredo – ha aggiunto – non è ancora previsto in Europa un sistema di responsabilità estesa, ma ci sono già diverse iniziative nazionali, alcune storiche, come quella francese. In Francia la responsabilità estesa per l’arredo è in vigore già da 10 anni, quindi abbiamo uno storico di ciò che succede. In Spagna c’è una norma che ne dispone la partenza a breve. In Italia, invece, stiamo facendo un percorso più spinto dalle aziende. Come Federlegno abbiamo favorito la nascita di un consorzio volontario che ha come scopo la promozione dell’istituzione della responsabilità estesa per l’arredamento in Italia. Per ‘preparare il terreno’ abbiamo sviluppato, tramite un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, una sperimentazione in quattro aree del Paese per valutare come vengono gestiti attualmente i rifiuti d’arredo con varie modalità perché, a seconda delle regioni e delle società che se ne occupano, ci sono diversi modi per poterli gestire. C’è chi punta di più sul ritiro porta a porta, chi fa la raccolta separata del legno rispetto al resto degli ingombranti. Quindi occorre capire com’è la situazione e a che risultati porta, in modo da poter disegnare un sistema che possa funzionare bene”.
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