“Forza Italia e Partito popolare europeo hanno già immaginato che la prossima legislatura debba concentrarsi su un ‘Good Deal‘, un buon accordo”. Lo dice l’eurodeputato di FI, Salvatore De Meo, al #GeaTalk. “Il Green Deal, che nasce nel 2019, non ha tenuto conto in questa legislatura di quegli eventi epocali che nessuno immaginava, come la pandemia, i due scenari di guerra e soprattutto la resistenza ideologica di alcuni gruppi politici riconducibili a Timmermans, che non hanno voluto nemmeno aprire quel dibattito che poi si è dovuto inevitabilmente aprire nella parte finale di questa legislatura, per rendere praticabili questi obiettivi ambiziosi, legittimi e condivisibili”. Dunque, “la prossima legislatura non deve fare marcia indietro – sostiene De Meo -. Il Partito popolare ritiene che l’Europa ha tracciato una linea che va perseguita, ma in maniera realistica, pragmatica sempre e comunque sottolineando che la sostenibilità ambientale deve essere coniugata con la sostenibilità sociale, economica e produttiva”. Il futuro “è quello di far sì che quest’Europa si renda conto che la vita reale è un po’ diversa da quella descritta da alcuni tecnocrati, che hanno preso il sopravvento rispetto ad un’assenza di politica che riesca a definire una visione”.
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