“Negli ultimi due anni, e anche adesso, continuano ad essere importanti le garanzie statali. Quindi il decreto Aiuti recentemente emanato ha permesso a tutte le aziende italiane e al settore agroalimentare di ottenere finanziamenti con garanzie pubbliche che coprono fino al 100% dei rischi con condizioni agevolate e questi sono interventi estremamente importanti. Nella nuova legge ci saranno il rinnovo di queste garanzie, quindi un aiuto ulteriore. E non dimentichiamoci del Pnrr, che deve ancora mettere a terra tante cose, tanti soldi. Ad esempio nella missione 2, una delle più ricche, c’è anche la componente dell’agroalimentare che pesa quasi 6 miliardi di euro. In questo momento stiamo lavorando su tutto quello che è il fotovoltaico, presto lavoreremo anche sul biogas, sul biometano. Sono interventi interessanti che si sommano a altri e confidiamo che possano portare ulteriore impulso al settore dell’agroalimentare”. Lo ha detto Massimo Pasquali, Responsabile Coordinamento Aziende di Banco BPM, a margine dell’evento ‘How can we govern Europe?’, organizzato da GEA e Eunews, che si è svolto a Roma il 29 e 30 novembre.
Pasquali ha preso parte al panel che trattava di ‘Sicurezza alimentare: PAC, Fit for 55 e Farm to Fork di fronte alla guerra e alla siccità’ e ha spiegato come “il ruolo delle banche in generale e nello specifico di Banco BPM è quello di essere sempre presenti. Sicuramente possiamo giocare un ruolo importante: quello di mantenere un dialogo costante con l’impresa, perché in questi momenti la banca può dare coraggio. Quindi un intervento mirato della banca, con un finanziamento o un prodotto delicato, può permettere a un imprenditore di superare il momento più difficile e riprendere una propria attività nel modo migliore”.
“Poi – ha concluso – c’è la parte sana: l’impresa italiana nel settore agroalimentare, che è un settore di eccellenza a livello mondiale, ha continuato comunque a investire. Quindi il ruolo della banca, e Banco BPM è assolutamente presente, è quello di favorire questi investimenti perché l’azienda deve crescere, innovarsi e trovare strade innovative”.
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