Domani la bolletta della luce potrebbe raddoppiare

Domani la bolletta della luce potrebbe raddoppiare. Il 29 settembre infatti l’Arera, ovvero l’Auhority per l’energia, aggiornerà le tariffe dell’energia elettrica per i prossimi tre mesi. E le stime, riportate dalla stessa Autorità a fine luglio in un documento inviato al Parlamento, sono di un possibile +100% della bolletta. Si parla di una forbice tra +60 e +100 per cento. Un rincaro mostruoso che si aggiunge ai rialzi a tripla cifra che famiglie e soprattutto imprese hanno subito nell’ultimo anno.

Il possibile +100% sarà sicuramente attutito, secondo le ultime disposizioni del governo, per meno abbienti e numerose categorie contando esenzioni, sgravi e bonus. Tuttavia per gran parte del tessuto produttivo l’impatto potrebbe essere definitivo. Una mazzata figlia dell’impennata dei prezzi dell’energia elettrica in Italia e in Europa. Oggi il Pun, prezzo unico nazionale, sarà a 373 euro/MWh, anche se la media degli ultimi due mesi è intorno a quota 500. Le spiegazioni sono molteplici. La siccità ha messo in ginocchio le nostre centrali idroelettriche, costrette in taluni casi a fermi produttivi per carenza di acqua. La stessa siccità insieme alle temperature alte hanno spinto al massimo l’uso dei condizionatori e quindi dei consumi. In questi mesi inoltre ci sta mancando l’energia elettrica derivata dalle centrali nucleari francesi, gran parte delle quali ferme per manutenzione. Per garantire il fabbisogno elettrico è così aumentato il ricorso al gas, che già determina circa il 40% dell’energia elettrica italiana. Gas che, complice la tensione con la Russia, è diminuito drasticamente nell’Europa centro-orientale facendo schizzare i prezzi. Quotazioni record del metano hanno per tanto fatto impennare pure i prezzi dell’energia elettrica. E giovedì arriverà il conto per famiglie e imprese.

Cambia invece la bolletta del gas. Sempre Arera ha aggiornato una delibera di fine luglio in base alla quale è stata introdotta la possibilità di fatturazione mensile per le famiglie che ancora accedono al mercato tutelato (circa 7,3 milioni di clienti domestici, pari ad oltre un terzo dei 20,4 milioni totali). Alcune associazioni di consumatori hanno minacciato un ricorso al Tar, ma con questa decisione si eviteranno mazzate bimestrali. In sostanza si spalmano i possibili rincari. Rincari che, sempre su decisione di Arera, saranno stabiliti ai primi di novembre, ex post, con riferimento a ottobre e basandosi sulla media dei prezzi effettivi del mercato PSV italiano, non più sul Ttf olandese. Solo la luce sarà predefinita per i tre mesi successivi, ex ante. Insomma, una prima disgiunzione delle variazioni di prezzo dell’elettricità da quelle sul gas.

Nadia Bisson

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