A marzo il contratto Brent con scadenza a breve termine è aumentato di 30,23 dollari/barile su base mensile, attestandosi a una media di 99,60 dollari/barile, mentre il contratto Nymex del WTI è aumentato di 26,48 dollari/barile, a 91 dollari/barile in media. Il contratto a scadenza più vicina del GME Oman è aumentato di 56,14 dollari/barile, a 124,56 dollari. Lço rileva l’Opec nel suo ultimo bollettino sul mercato del petrolio. Lo spread tra Brent e WTI a scadenza più vicina è aumentato di 3,75 dollari su base mensile attestandosi a una media di 8,60 dollari. “Le curve a termine di tutti i principali benchmark dei futures sul greggio – ICE Brent, NYMEX WTI e GME Oman – si sono irripidite bruscamente e gli spread di calendario tra i contratti futures più vicini sono entrati in una fase di backwardation più profonda – spiegano gli analisti dell’Opec -. Gli hedge fund e altri gestori di fondi sono diventati sempre più ottimisti sul petrolio, aumentando bruscamente le loro posizioni lunghe nette tra interruzioni dell’offerta e prezzi del petrolio più elevati”.
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