CLAUDIO DESCALZI, AD DI ENI
Sarà un 2026 da record per le nomine nelle società partecipate dallo Stato. Uno studio della Comar, infatti, fa i conti delle assemblee previste nei prossimi mesi: 214 organi sociali, di cui 118 Consigli d’amministrazione e 96 collegi sindacali in 155 società di cui il ministero dell’Economia detiene quote dirette o indirette. Il totale fa 842 nomine, di cui 516 sono consiglieri e 326 sindaci. In questa lista compaiono aziende di importanza primaria per il sistema economico italiano.
Ad aprire le danze è stata Poste Italiane, con la conferma dell’amministratore delegato, Matteo Del Fante, e della presidente, Silvia Rovere, che compongono il Cda insieme ai consiglieri Wanda Ternau, Salvatore Muscarella, Francesco Scacchi e Olga Cuccurullo. Ma in fase di rinnovo ci sono anche pezzi da novanta come Enel, Eni, Leonardo, Enav, Terna, Mps. Così come Amco, Consap, Equitalia Giustizia, Infratel, IPZS, PagoPa, Ram, Rete ferroviaria italiana, Trenitalia, Sogesid, Sogin, Sport e Salute, Stretto di Messina Spa, Sviluppo lavoro Italia, Techno Sky, Valvitalia. Ma nel novero entrano anche le partecipate indirette, ovvero le controllate di Autostrade dello Stato, Eni, Enel, Invitalia, Leonardo, Poste, Sace, Gse (Acquirente Unico, Gme e Rse) e della Rai (Rai Com, Rai Cinema, Rai Way).
In termini numerici, CoMar calcola sulla base degli ultimi bilanci, che queste società esprimono ricavi per 206 miliardi di euro, utili per 16,5 miliardi, con 288.120 dipendenti. “Più in dettaglio, delle 842 persone totali in scadenza, 158 siedono in 21 Società controllate direttamente dal Mef (118 Consiglieri e 40 Sindaci), mentre 684 sono in 134 controllate indirette (398 Consiglieri e 286 Sindaci), attraverso le sue diverse capogruppo”, chiarisce lo studio. Altro dettaglio preso in considerazione dall’analisi è quello relativo al dato di confronto con il passato, perché le nomine negli anni precedenti “sono stati sempre inferiori: 187 organi con 736 componenti nel 2025; 154 organi con 694 componenti nel 2024; 142 e 610 nel 2023”.
Inoltre, CoMar evidenzia che “dal 1 novembre 2022 al 31 marzo 2026, solo considerando i Consiglieri d’amministrazione, sono stati, in totale, 1.276 quelli indicati, ex novo o riconfermati nelle partecipate del Mef, di primo e di secondo livello. Se a questi già effettuati si sommano i 516 consiglieri attesi a breve, in 4 anni i consiglieri nominati saranno 1.792”. Non si tratta di persone indicate esclusivamente da via XX Settembre, ma “in misura significativa anche di altri azionisti, secondo i consueti meccanismi di selezione e rappresentanza”. Infine, da annotare che a livello percentuale “le donne sono maggiormente presenti nelle società controllate direttamente dal Mef (51 donne Amministratrici su 118 amministratori totali, equivalenti al 43,2%) rispetto alle indirette (163 amministratrici su 398 amministratori totali, ovvero il 41,1%); nei Collegi sindacali in scadenza, le donne sono 108 su 326 e, quindi, il 33.1%)”.
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