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Carburanti, Ue cede a Trump. Macron: “Rilasceremo 100 milioni di barili dalle scorte”

Dopo settimane di pressing da parte americana, l’Europa ha accettato di liberare le riserve di gasolio e “il processo inizierà immediatamente”. Il primo ad annunciarlo è Donald Trump che sul suo social Truth anticipa la nota dei leader di G7, riuniti in una videoconferenza di emergenza. “L’Europa ha appena acconsentito al rilascio di un’ingente quantità delle sue scorte di gasolio”, scrive il presidente segnando un punto a suo favore nella trattativa sui carburanti, dopo le pressioni sugli alleati e la minaccia di bloccare le esportazioni americane di diesel.

Di fatto, i leader del G7, su spinta di Emmanuel Macron che guida la presidenza di turno dei Sette,  hanno concordato di rilasciare fino a 100 milioni di barili complessivi di gasolio e greggio dalle riserve strategiche nell’arco di quattro mesi. In cambio, l’impegno Usa a non imporre alcuna restrizione agli scambi. L’operazione sarà coordinata dall’Agenzia internazionale dell’energia, l’Aie. I 100 milioni di barili comprendono quindi sia carburante già raffinato sia petrolio grezzo, e non possono essere letti come un rilascio di solo diesel.

Una soluzione che piace a Bruxelles: “Accogliamo con favore la decisione dei paesi del G7 di non imporre alcun divieto di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner”, ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ribadendo il sostegno a un rilascio delle scorte di combustibile coordinato dall’Aie “pur mantenendo la rotta verso la transizione verso l’energia pulita, per garantire una maggiore sicurezza energetica”.

Ed è un compromesso che piace anche alla premier italiana Giorgia Meloni che durante il vertice d’emergenza ha sostenuto la necessità di “un’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio”, rilanciando “la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golf”. Per la presidente del Consiglio la riunione a 7 è stata anche l’occasione per condividere con i colleghi le iniziative del governo per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese:  il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall’Italia alla Commissione europea.

Secondo la ricostruzione fatta ieri da Politico, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Irlanda avrebbero ricevuto pressioni riservate dagli Stati Uniti per attingere alle proprie scorte. Nella notte il pressing statunitense si era intensificato. “Gli Usa stanno onorando gli impegni per contribuire a stabilizzare i mercati energetici globali”, aveva scritto il segretario al Tesoro Scott Bessent su X. Pertanto, “l’America sta facendo la propria parte e ci aspettiamo che i nostri alleati facciano seguire i fatti ai loro impegni” perché “agricoltori, autotrasportatori e imprese Usa non devono farsi carico del peso di una carenza globale di diesel”. Dietro la pressione americana esiste la volontà dell’amministrazione Trump di provare a contenere l’impennata del prezzo dei carburanti nelle stazioni di rifornimento, in vista del delicatissimo voto di midterm che vede il presidente in netto calo nei consensi.

In giornata la Commissione Ue aveva fatto sapere di respingere “categoricamente” qualsiasi divieto sul gasolio. Un divieto “non sarebbe vantaggioso per nessuno. Minerebbe la nostra fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile”, ha precisato un portavoce durante il briefing quotidiano. Per questo, è arrivata la mediazione francese, con la convocazione da parte del presidente Macron di una videoconferenza del G7 straordinaria. La proposta sul tavolo è stata accetta: un rilascio coordinato di 50 milioni di barili di diesel da parte dei paesi dell’Ue, e di altri 50 milioni di barili di greggio da parte dei membri dell’Agenzia internazionale dell’energia, purché Washington non imponga alcuna restrizione all’export. Tale misura, si legge nella nota finale del G7, “includerà un rilascio sostanzioso e anticipato di diesel – da parte dei membri e dei partner del G7 – entro i primi 20 giorni”. Nei prossimi giorni, è prevista una nuova riunione nell’ambito dell’AIE per discutere l’eventuale rilascio di ulteriori quantitativi di diesel, “qualora necessario”.

Valentina Innocente

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