Il ministro francese dell’Europa e degli Affari Esteri, Stéphane Séjourné, ha sottolineato che la Francia riconosce economicamente la sovranità marocchina del Sahara. Un riconoscimento che dovrebbe incoraggiare altri Paesi, come la Germania, a seguirne l’esempio. “L’ho detto lì (il 26 febbraio a Rabat, ndr), che abbiamo riconosciuto il fatto che il Marocco sta sviluppando economicamente questa zona. Siamo andati anche un po’ oltre, poiché coinvolgeremo gli operatori pubblici per svilupparlo insieme a loro”, ha sottolineato Séjourné in un’intervista rilasciata a France 24 e RFI Alla vigilia dell’incontro con il suo omologo marocchino a Parigi, Nasser Bourita, avvenuto ieri.
Come riportano i media marocchini, il ministro del Commercio Estero francese, Frank Riester, aveva annunciato la settimana scorsa a Casablanca che “Proparco, una filiale dell’Agenzia francese per lo sviluppo (AfD ) dedicato al settore privato, potrebbe contribuire al finanziamento di una linea ad alta tensione tra Dakhla e Casablanca”. Dichiarazioni immediatamente condannate dal Polisario e dai media algerini.
“Per quanto riguarda la questione diplomatica, è tra i due capi di Stato che questa verrà gestita e risolta. Non ho alcun annuncio da fare”, ha detto il ministro francese degli Affari esteri. Rabat e Parigi non hanno ancora fissato una data per il tanto atteso vertice tra il re Mohammed VI e il presidente Emmanuel Macron.
Su un altro registro, e alla domanda se il Marocco possa fungere da intermediario con i paesi del Sahel, Séjourné ha risposto che “il Marocco sta diventando una potenza regionale affermata (…) Deve anche consentire di avere una forma di organizzazione e ne consentono anche la stabilità. Quindi sì, tutte le iniziative odierne dal Marocco sono benvenute. Spetta ai marocchini decidere i loro accordi, ma credo che dalla loro parte ci sia il desiderio di poter stringere legami con i loro vicini”, ha affermato.
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