Sul fronte dei prezzi, le pressioni si sono attenuate ma restano significative. L’indice dei prezzi pagati è sceso a 40,9 punti dai 53,9 di luglio, mentre quello dei prezzi ricevuti è passato da 27,4 a 17,7 punti. Quasi il 38% delle imprese ha però segnalato una maggiore sensibilità dei clienti ai prezzi rispetto al trimestre precedente. Le aspettative per i prossimi sei mesi sono particolarmente positive. L’indice dell’attività generale futura è balzato di 39 punti a 73,6, il livello più alto dall’agosto 1983. Quasi il 75% delle imprese prevede un aumento dell’attività, mentre appena l’1% si aspetta un calo. Anche l’indice relativo ai nuovi ordini futuri è salito a 66 punti e quello delle spedizioni a 63,5, entrambi ai massimi da oltre cinque anni.
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