BOLLETTE BOLLETTA ENERGIA EURO SOLDI ELETTRICITA' LAMPADINE
Si svolgerà il 31 marzo il voto sulla questione di fiducia posta dal governo alla Camera sul decreto Energia. Il testo, composto da 12 articoli, affronta il problema dei rincari e pone al centro della sua azione la possibilità di superare il meccanismo degli Ets, ovvero la tassa sulle emissioni di Co2 dell’industria, che attende però il via libera della Commissione Ue. Ecco, di seguito, le principali misure contenute nel provvedimento.
BONUS – Per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro ai titolari per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici con Isee non superiore a 25mila euro. La norma è studiata per offrire sostegno sulle bollette per i nuclei familiari economicamente vulnerabili.
ETS – All’Arera è affidato il compito di disciplinare “il rimborso ai produttori termoelettrici per i prelievi di gas naturale per la produzione di energia elettrica immessa in rete, di un importo definito dalla medesima Autorità, con adeguato anticipo, e per lassi temporali predefiniti, al fine di massimizzare i benefici per i consumatori italiani, anche tenendo conto degli impatti attesi sugli scambi transfrontalieri, e comunque nel limite del costo atteso, per il medesimo periodo, per un impianto a ciclo combinato a gas efficiente per gli adempimenti connessi alle emissioni Ets”. L’efficacia della normativa, però, “è subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea”.
PPA – Soprattutto per le Piccole e medie imprese viene introdotto un pacchetto di misure con lo scopo di favorire la stipula di contratti di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine, i cosiddetti Power Purchase Agreement (Ppa).
IRAP – Per le aziende che operano nel supporto all’estrazione di petrolio e gas naturale e in altre attività estrattive, per chi fabbrica prodotti di cokeria e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio e prodotti da combustibili fossili, nonché per per le aziende che operano nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata aumenta l’Irap di due punti percentuali (dal 3,9 al 5,9%) per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
BIOENERGIE – Per quanto riguarda gli impianti a bioliquidi, viene abrogato il precedente meccanismo di contrattualizzazione della capacità, introdotto per assicurare la disponibilità delle centrali già in esercizio e viene prorogata fino al 31 marzo 2026 l’applicazione dei prezzi minimi garantiti per gli impianti alimentati da bioliquidi sostenibili in possesso dei requisiti di sostenibilità. Dal 1 aprile 2026 al 31 dicembre 2030, l’aggiornamento dei Pmg è affidato all’Arera. Per gli impianti a biogas e biomasse, viene poi ampliata la platea degli impianti alimentati a biogas e biomassa che possono beneficiare dei prezzi minimi garantiti per la produzione di energia elettrica definiti dall’Arera.
CARBONE – Viene prorogata al 31 dicembre 2038 la graduale dismissione delle centrali a carbone utilizzate per la produzione di energia elettrica. La modifica è stata introdotta nel passaggio parlamentare, con il via libera a un emendamento della Lega sul phase-out.
ASOS – per ridurre il costo delle bollette elettriche delle utenze non domestiche, il decreto prevede un meccanismo di ristrutturazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 kW. I titolari di impianti fotovoltaici con queste caratteristiche e che beneficiano di incentivi dei quattro meccanismi del Conto energia con scadenza dal 2029, possono scegliere volontariamente di ridurre del 15% o 30% i premi tariffari previsti tra il 2026 e il 2027, in cambio di un’estensione della convenzione rispettivamente di 3 o 6 mesi. Questi soggetti possono optare per l’uscita anticipata dal sistema di incentivazione del Conto energia, a partire dal 2028, in cambio di un corrispettivo. L’erogazione del corrispettivo è subordinata all’obbligo di rifacimento integrale degli impianti fotovoltaici. All’Arera è affidato il compito di definire le modalità con cui sarà ridotta la componente Asos delle bollette di alcune categorie di utenze non domestiche.
TRASPARENZA – In materia di informazioni ai clienti, durante l’iter parlamentare alla Camera è stato aggiunta la norma che impone alle società di vendita di energia di indicare nelle bollette elettroniche l’identità dell’intermediario attraverso il quale è stato stipulato il contratto di fornitura, specificando che il dato è reso accessibile esclusivamente al venditore che emette la fattura e all’utente finale. Inoltre, all’Arera è affidato il compito di stabilire in che modo i venditori al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale dovranno comunicare all’Authority i dati relativi ai propri margini di profitto, la frequenza della rendicontazione, i soggetti obbligati e le eventuali soglie dimensionali.
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