Meteo, weekend d’inganni: sembrerà estate, poi crollerà la temperatura

Ultimo fine settimana di marzo all’insegna del cambiamento: alle 2 di domenica 26 marzo sposteremo le lancette avanti di 60 minuti per entrare nell’ora legale, quella che ci permetterà di avere luce, da subito, almeno fino alle 20. Ma cambierà anche il tempo e torneremo per qualche giorno nell’inverno. Antonio Sanò, fondatore del sito www.ilmeteo.it, conferma infatti che da domenica le temperature scenderanno gradualmente e arriverà la pioggia con il rinforzo del vento. Un fronte polare scandinavo ha già iniziato la lenta discesa verso sud, attivando un parziale peggioramento a ridosso delle Alpi; in seguito, i venti inizieranno ad essere tesi nel weekend per poi scatenarsi fino a burrasca forte tra lunedì e martedì.

La perturbazione scandinava porterà un calo delle temperature anche di 10 gradi tra sabato e lunedì, con le minime che martedì potrebbero scendere sotto zero in Pianura Padana. Un vero e proprio ribaltone termico con fenomeni a tratti anche intensi: non sono esclusi temporali forti, locali grandinate e il ritorno della neve, oltre i 1000 metri sulle Alpi domenica e fino ai 500 metri sugli Appennini nella giornata di lunedì.

Domani Eolo inizierà ad attivarsi: il vento soffierà teso da Ovest, localmente anche in Pianura Padana, con rinforzi principali su Alpi Occidentali e Toscana. Tutto sommato, comunque, l’ultimo sabato di marzo sarà gradevole e sereno. La perturbazione scandinava arriverà domenica: dal pomeriggio sono previste precipitazioni al Nord-Est, sulla Toscana in successiva, graduale, estensione verso Lazio e Campania. La quota neve sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali scenderà fino ai 1200-1300 metri.

Ma il picco di intensità del fronte, in arrivo dalle zone polari norvegesi, ci sarà lunedì con maltempo su tutta la fascia adriatica, sul basso Lazio, sulla Campania e la Calabria tirrenica. Su queste zone i fenomeni saranno a tratti intensi, anche temporaleschi, e, con la discesa dell’aria fredda, la neve potrà scendere fino ai 500 metri di quota, in particolare tra Marche ed Abruzzo: 27 marzo uguale a 27 dicembre, un ritorno indietro di 3 mesi, un ritorno all’inverno. Martedì, poi, con la parziale attenuazione dei venti, le minime tenderanno a scendere sensibilmente in Pianura Padana: non si escludono valori sotto zero con timide gelate tardive, quelle più pericolose per l’agricoltura. Al momento si prevedono gelate localizzate e di breve durata: già da mercoledì le temperature notturne dovrebbero risalire.

Elena Fois

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